Giovedì
11 marzo
Ore 12,30 - Valorizzare,
promuovere, innovare: esperienze concrete
(a cura della Divisione Beni Culturali di Data Management)
Le Istituzioni culturali (biblioteche, musei ed
archivi) sono oggi consapevoli della necessità
di dover far fronte ad un continuo processo di
innovazione e modernizzazione per diventare parte
attiva nella produzione del “proprio”
valore: non solo catalogo, cooperazione e fruizione,
ma soprattutto servizi web innovativi, valorizzazione
e promozione, marketing culturale, comunicazione,
convergenza interistituzionale, reti culturali
aperte, social network…. Il seminario affronta
concretamente queste tematiche portando un contributo
in termini di realizzazioni, di strumenti, di
esperienze nel project management, di linee progettuali
e di idee.
Ore 13,15 - BiblioTU
(Massimo Greco - Istituzione Biblioteche del Comune
di Roma)
L’Istituzione Biblioteche Comune di Roma
ha introdotto uno strumento duttile, interattivo,
partecipativo, completamente integrato nell’ambiente
Internet : BiblioTU.
BiblioTu nasce dall’incontro tra l’offerta
di una soluzione tecnica (piattaforma web 2.0:
SebinaYOU) e la ricerca di uno sbocco per le rinnovate
esigenze di organizzare e strutturare in modo
nuovo servizi e canali di comunicazione partecipata
con l’utenza. Dopo i primi sei mesi di esperienza
in rete si condividono valutazioni e risultati.
Ore 14,00 - Samira: la conoscenza come
strumento di valorizzazione
(a cura della Divisione beni Culturali-Data Management)
Per le istituzioni museali, per gli archivi, per
i fondi storico-artistici, oltre alla conoscenza
completa del proprio patrimonio, è fondamentale
mettere a disposizione un accesso integrato e
completo per la fruizione e condivisione dei materiali.
Per questo Samira non è solo catalogo,
ma fruizione e valorizzazione, promozione di percorsi
culturali, mostre virtuali, geolocalizzazione,
… Si presenta l’esperienza dell’IBC
(Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali
della Regione Emilia-Romagna) che ha scelto SAMIRA
per la gestione della catalogazione e della fruizione
del Patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna:
oltre 60.000 beni storico-artistici, quasi 4.000
reperti archeologici, più di 400 realtà
museali e istituti culturali , oltre 90 teatri
storici, un variegato mosaico di luoghi dedicati
all'arte contemporanea, una completa rassegna
di raccolte etnografiche e siti culturali di vario
genere.
Ore 14,45 - Ragazzi si cambia!
(E. Forte – Regione Lazio)
Sebina Opac Ragazzi e SebinaYOU realizzano il
portale che la Regione Lazio dedica ai ragazzi;
l’esperienza sul campo di 13 biblioteche.
Venerdì 12 marzo
Ore 12,30 - Valorizzare, promuovere,
innovare: esperienze concrete
(a cura della Divisione Beni Culturali di Data
Management)
Le Istituzioni culturali (biblioteche, musei ed
archivi) sono oggi consapevoli della necessità
di dover far fronte ad un continuo processo di
innovazione e modernizzazione per diventare parte
attiva nella produzione del “proprio”
valore: non solo catalogo, cooperazione e fruizione,
ma soprattutto servizi web innovativi, valorizzazione
e promozione, marketing culturale, comunicazione,
convergenza interistituzionale, reti culturali
aperte, social network…. Il seminario affronta
concretamente queste tematiche portando un contributo
in termini di realizzazioni, di strumenti, di
esperienze nel project management, di linee progettuali
e di idee.
Ore 13,00 - Samira: la conoscenza come strumento di valorizzazione
(a cura della Divisione Beni Culturali - Data Management)
Per le istituzioni museali, per gli archivi, per
i fondi storico-artistici, oltre alla conoscenza
completa del proprio patrimonio, è fondamentale
mettere a disposizione un accesso integrato e
completo per la fruizione e condivisione dei materiali.
Per questo Samira non è solo catalogo, ma fruizione
e valorizzazione, promozione di percorsi culturali,
mostre virtuali, geolocalizzazione, … Si presenta
l'esperienza dell'IBC (Istituto per i Beni Artistici
Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna)
che ha scelto SAMIRA per la gestione della catalogazione
e della fruizione del Patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna:
oltre 60.000 beni storico-artistici, quasi 4.000
reperti archeologici, più di 400 realtà museali
e istituti culturali , oltre 90 teatri storici,
un variegato mosaico di luoghi dedicati all'arte
contemporanea, una completa rassegna di raccolte
etnografiche e siti culturali di vario genere.
Ore 13,45 - Musei-Biblioteche-Archivi:
un “sistema” possibile di risposte
(o offerte?) alle domande di utilizzo del patrimonio
culturale
(Cristina Celegon, Fondazione Querini Stampalia
, Venezia - Loretta Paro, Fondazione Mazzotti,
Treviso)
In un periodo come il nostro dove ad una contrazione
delle risorse economiche e professionali si contrappone
un'espansione delle richieste di fruizione del
patrimonio culturale, a prescindere dai confini
territoriali e linguistici e dalle finalità
d'uso, risulta improrogabile la definizione di
risposte in termini di convergenza di energie
e capacità, necessariamente provenienti
da ambiti e settori diversi. Istituti preposti
alla conservazione dei beni culturali, professionisti
della cultura, produttori di tecnologie, amministratori
pubblici e soggetti privati sono partner e fornitori
ideali di quelle energie e capacità. Individuati
l'obiettivo, a nostro avviso comune, e gli attori,
l’ intervento si propone di presentare alla
discussione, partendo dall'analisi di alcune soluzioni
adottate in Europa e oltre oceano, col sostegno
del dibattito professionale internazionale ed
esaminando i piani di intervento della Comunità
Europea, il risultato delle nostre riflessioni
ed un possibile modello di lavoro sinergico.
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